| Inizio della Novena: | 14 luglio |
| Festa: | 23 luglio |
| Nascita: | 1303 |
| Morte: | 1373 |
Santo patrono di Europa, Svezia, vedove, buona morte
Novena a Santa Brigida di Svezia
Santa Brigida di Svezia, al secolo Birgitta, fu una mistica svedese e fondatrice di un ordine religioso, vissuta nel 1300, a cui Gesù Cristo concesse visioni speciali.
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Giorno 1
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 2
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 3
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 4
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 5
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 6
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 7
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 8
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 9
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”