| Inizio della Novena: | 23 luglio |
| Festa: | 23 luglio |
| Nascita: | 1303 |
| Morte: | 1373 |
Santo patrono di Europa, Svezia, vedove, buona morte
Novena di un anno a Santa Brigida di Svezia
Santa Brigida di Svezia, al secolo Birgitta, fu una mistica svedese e fondatrice di un ordine religioso, vissuta nel 1300, a cui Gesù Cristo concesse visioni speciali. Santa Brigida desiderava sapere quanti colpi Gesù avesse sopportato nella sua Passione, ed Egli alla fine le disse: Ho ricevuto 5475 colpi sul mio Corpo. Se vuoi onorarli in qualche modo, recita quindici Padre nostro e quindici Ave Maria con le seguenti preghiere, che io stesso ti insegnerò, per un anno intero. Terminato l’anno, avrai onorato ciascuna delle mie piaghe.
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Giorno 1
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 2
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 3
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 4
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 5
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 6
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 7
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 8
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 9
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 10
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 11
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 12
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 13
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 14
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 15
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 16
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 17
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 18
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 19
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 20
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 21
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 22
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 23
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 24
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 25
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 26
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 27
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 28
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 29
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 30
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 31
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 32
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 33
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 34
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 35
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 36
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 37
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 38
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 39
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 40
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 41
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 42
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 43
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 44
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 45
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 46
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 47
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 48
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 49
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 50
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 51
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 52
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 53
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 54
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 55
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 56
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 57
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 58
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 59
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 60
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 61
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 62
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 63
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 64
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 65
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 66
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 67
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 68
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 69
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 70
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 71
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 72
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 73
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 74
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 75
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 76
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 77
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 78
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 79
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 80
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 81
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 82
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 83
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 84
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 85
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 86
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 87
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 88
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 89
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 90
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 91
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 92
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 93
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 94
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 95
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 96
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 97
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 98
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 99
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 100
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 101
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 102
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 103
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 104
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 105
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 106
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 107
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 108
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 109
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 110
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 111
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 112
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 113
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 114
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 115
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 116
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 117
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 118
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 119
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 120
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 121
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 122
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 123
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 124
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 125
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 126
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 127
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 128
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 129
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 130
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 131
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 132
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 133
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 134
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 135
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 136
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 137
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 138
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 139
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 140
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 141
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 142
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 143
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 144
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 145
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 146
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 147
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 148
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 149
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 150
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 151
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 152
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 153
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 154
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 155
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 156
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 157
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 158
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 159
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 160
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 161
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 162
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 163
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 164
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 165
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 166
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 167
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 168
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 169
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 170
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 171
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 172
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 173
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 174
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 175
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 176
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 177
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 178
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 179
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 180
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 181
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 182
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 183
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 184
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 185
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 186
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 187
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 188
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 189
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 190
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 191
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 192
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 193
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 194
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 195
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 196
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 197
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 198
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 199
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 200
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 201
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 202
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 203
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 204
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 205
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 206
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 207
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 208
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 209
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 210
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 211
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 212
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 213
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 214
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 215
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 216
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 217
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 218
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 219
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 220
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 221
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 222
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 223
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 224
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 225
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 226
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 227
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 228
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 229
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 230
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 231
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 232
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 233
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 234
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 235
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 236
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 237
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 238
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 239
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 240
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 241
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 242
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 243
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 244
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 245
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 246
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 247
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 248
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 249
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 250
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 251
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 252
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 253
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 254
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 255
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 256
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 257
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 258
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 259
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 260
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 261
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 262
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 263
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 264
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 265
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 266
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 267
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 268
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 269
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 270
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 271
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 272
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 273
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 274
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 275
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 276
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 277
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 278
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 279
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 280
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 281
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 282
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 283
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 284
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 285
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 286
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 287
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 288
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 289
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 290
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 291
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 292
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 293
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 294
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 295
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 296
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 297
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 298
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 299
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 300
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 301
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 302
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 303
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 304
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 305
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 306
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 307
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 308
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 309
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 310
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 311
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 312
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 313
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 314
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 315
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 316
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 317
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 318
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 319
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 320
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 321
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 322
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 323
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 324
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 325
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 326
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 327
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 328
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 329
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 330
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 331
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 332
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 333
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 334
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 335
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 336
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 337
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 338
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 339
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 340
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 341
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 342
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 343
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 344
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 345
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 346
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 347
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 348
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 349
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 350
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 351
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 352
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 353
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 354
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 355
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 356
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 357
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 358
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 359
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 360
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 361
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 362
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 363
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 364
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 365
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.
Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.
Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”
Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.
Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.
In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.
Seconda orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.
Terza orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.
Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.
Quarta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”
Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.
Quinta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.
Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
Sesta orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”
Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.
Settima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.
(menziona la richiesta qui…)
Ottava orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.
Nona orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.
Decima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.
Undicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.
Dodicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.
Tredicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”
Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.
Quattordicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.
Quindicesima orazione
Padre nostro. Ave Maria.
O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.
Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.
Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.
Conclusione
O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”