Inizio della Novena:23 luglio
Festa:23 luglio
Nascita:1303
Morte:1373

Santo patrono di Europa, Svezia, vedove, buona morte

Novena di un anno a Santa Brigida di Svezia

Santa Brigida di Svezia, al secolo Birgitta, fu una mistica svedese e fondatrice di un ordine religioso, vissuta nel 1300, a cui Gesù Cristo concesse visioni speciali. Santa Brigida desiderava sapere quanti colpi Gesù avesse sopportato nella sua Passione, ed Egli alla fine le disse: Ho ricevuto 5475 colpi sul mio Corpo. Se vuoi onorarli in qualche modo, recita quindici Padre nostro e quindici Ave Maria con le seguenti preghiere, che io stesso ti insegnerò, per un anno intero. Terminato l’anno, avrai onorato ciascuna delle mie piaghe.

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Puoi pregare la completa Novena di un anno a Santa Brigida di Svezia qui sotto.

Giorno 1

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 2

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 3

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 4

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 5

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 6

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 7

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 8

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 9

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 10

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 11

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 12

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 13

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 14

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 15

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 16

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 17

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 18

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 19

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 20

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 21

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 22

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 23

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 24

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 25

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 26

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 27

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 28

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 29

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 30

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 31

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 32

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 33

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 34

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 35

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 36

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 37

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 38

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 39

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 40

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 41

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 42

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 43

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 44

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 45

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 46

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 47

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 48

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 49

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 50

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 51

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 52

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 53

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 54

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 55

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 56

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 57

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 58

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 59

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 60

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 61

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 62

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 63

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 64

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 65

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 66

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 67

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 68

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 69

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 70

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 71

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 72

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 73

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 74

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 75

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 76

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 77

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 78

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 79

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 80

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 81

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 82

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 83

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 84

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 85

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 86

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 87

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 88

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 89

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 90

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 91

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 92

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 93

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 94

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 95

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 96

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 97

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 98

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 99

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 100

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 101

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Giorno 102

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 103

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 104

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 105

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 106

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 107

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 108

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 109

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 110

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 111

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 112

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 113

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 114

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 115

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 116

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 117

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 118

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 119

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 120

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 121

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 122

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 123

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 124

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 125

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 126

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 127

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 128

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 129

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 130

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 131

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 132

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 133

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 134

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 135

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 136

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 137

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 138

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 139

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 140

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 141

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 142

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 143

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 144

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 145

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 146

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 147

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 148

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 149

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 150

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 151

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 152

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 153

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 154

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 155

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 156

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 157

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 158

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 159

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 160

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 161

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 162

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 163

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 164

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 165

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 166

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 167

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 168

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 169

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 170

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 171

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 172

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 173

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 174

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 175

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 176

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 177

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 178

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 179

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 180

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 181

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 182

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 183

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 184

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 185

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 186

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 187

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 188

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 189

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 190

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 191

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 192

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 193

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 194

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 195

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 196

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 197

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 198

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 199

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 200

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 201

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 202

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 203

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 204

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 205

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 206

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 207

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 208

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 209

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 210

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 211

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 212

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 213

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 214

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 215

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 216

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 217

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 218

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 219

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 220

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 221

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 222

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 223

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 224

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 225

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 226

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 227

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 228

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 229

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 230

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 231

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 232

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 233

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 234

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 235

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 236

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 237

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 238

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 239

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 240

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 241

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 242

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 243

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 244

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 245

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 246

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 247

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 248

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 249

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 250

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 251

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 252

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 253

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 254

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 255

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 256

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 257

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 258

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 259

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 260

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 261

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 262

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 263

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 264

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 265

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 266

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 267

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 268

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 269

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 270

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 271

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 272

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 273

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 274

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 275

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 276

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 277

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 278

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 279

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 280

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 281

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 282

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 283

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 284

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 285

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 286

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 287

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 288

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 289

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 290

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 291

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 292

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 293

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 294

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 295

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 296

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 297

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 298

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 299

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 300

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 301

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 302

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 303

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 304

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 305

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 306

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 307

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 308

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 309

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 310

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 311

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 312

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Giorno 313

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 314

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 315

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 316

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 317

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 318

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 319

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 320

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 321

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 322

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 323

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 324

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 325

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 326

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 327

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 328

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 329

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 330

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 331

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 332

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 333

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 334

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 335

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 336

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 337

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 338

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 339

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 340

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 341

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 342

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 343

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 344

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 345

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 346

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 347

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 348

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 349

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 350

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 351

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 352

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 353

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 354

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 355

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 356

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 357

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 358

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 359

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 360

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 361

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Giorno 362

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
Condividi questa novena con chi ne ha bisogno.

Preghiere Esaudite dalla Comunità

Giorno 363

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Giorno 364

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera di oggi completa!
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Giorno 365

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

Prima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, gioia che supera ogni gioia e ogni desiderio, salvezza e speranza di tutti i peccatori, tu che hai mostrato di non avere desiderio più grande che stare tra gli uomini, fino ad assumere la natura umana nella pienezza dei tempi per amore degli uomini, ricorda tutte le sofferenze che hai sopportato dall’istante del tuo concepimento, e specialmente durante la tua Passione, come era stato decretato e stabilito dall’eternità nel disegno divino.

Ricorda, o Signore, che durante l’Ultima Cena con i tuoi discepoli, dopo aver lavato loro i piedi, desti loro il tuo preziosissimo Corpo e Sangue e, mentre li consolavi dolcemente, predicesti loro la tua imminente Passione.

Ricorda la tristezza e l’amarezza che provasti nella tua anima, come tu stesso attestasti dicendo: “La mia anima è triste fino alla morte.”

Ricorda tutto il timore, l’angoscia e il dolore che soffristi nel tuo delicato Corpo prima del tormento della crocifissione, quando, dopo aver pregato tre volte, bagnato di un sudore di sangue, fosti tradito da Giuda, tuo discepolo, arrestato dal popolo di una nazione che avevi scelto ed esaltato, accusato da falsi testimoni, ingiustamente giudicato da tre giudici nel fiore della tua giovinezza e nel solenne tempo pasquale.

Ricorda che fosti spogliato delle tue vesti e rivestito di quelle dello scherno; che il tuo Volto e i tuoi Occhi furono velati, che fosti schiaffeggiato, coronato di spine, con una canna posta nelle tue mani, che fosti percosso e colmato di affronti e di oltraggi.

In memoria di tutte queste pene e sofferenze che sopportasti prima della tua Passione sulla Croce, concedimi prima della mia morte una vera contrizione, una confessione sincera e completa, una degna soddisfazione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

Seconda orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera libertà degli angeli, paradiso di delizie, ricorda l’orrore e la tristezza che sopportasti quando i tuoi nemici, come leoni furiosi, ti circondarono e con migliaia di insulti, sputi, percosse, lacerazioni e altre inaudite crudeltà ti tormentarono a loro piacimento. In considerazione di questi tormenti e di queste parole oltraggiose, ti supplico, o mio Salvatore, di liberarmi da tutti i miei nemici, visibili e invisibili, e di condurmi, sotto la tua protezione, alla perfezione della salvezza eterna. Amen.

Terza orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Creatore del cielo e della terra, che nulla può contenere o limitare, tu che avvolgi e sostieni ogni cosa sotto il tuo potere amoroso, ricorda il dolore amarissimo che soffristi quando i Giudei inchiodarono alla Croce le tue sacre Mani e i tuoi sacri Piedi, colpo dopo colpo, con grossi chiodi spuntati, e, non trovandoti in uno stato abbastanza pietoso da saziare la loro rabbia, allargarono le tue Piaghe, aggiunsero dolore a dolore e con indescrivibile crudeltà stirarono il tuo Corpo sulla Croce, tirandoti da ogni parte e slogando così le tue membra.

Ti prego, o Gesù, per il ricordo di questa amorosissima sofferenza della Croce, di concedermi la grazia di temerti e di amarti. Amen.

Quarta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Medico celeste, innalzato sulla Croce per guarire le nostre ferite con le tue, ricorda le contusioni che soffristi e la debolezza di tutte le tue membra, distese a tal punto che mai vi fu dolore simile al tuo. Dalla sommità del capo alla pianta dei piedi non vi era un solo punto del tuo Corpo che non fosse nel tormento, eppure, dimenticando tutte le tue sofferenze, non cessasti di pregare il Padre celeste per i tuoi nemici, dicendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

Per questa grande misericordia e in memoria di questa sofferenza, fa’ che il ricordo della tua amarissima Passione operi in noi una perfetta contrizione e la remissione di tutti i nostri peccati. Amen.

Quinta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio dell’eterno splendore, ricorda la tristezza che provasti quando, contemplando nella luce della tua Divinità la predestinazione di coloro che sarebbero stati salvati per i meriti della tua sacra Passione, vedesti nello stesso tempo la grande moltitudine dei reprobi che sarebbero stati dannati per i loro peccati, e ti lamentasti amaramente di quei peccatori perduti e sventurati.

Per l’abisso di compassione e di pietà, e specialmente per la bontà che mostrasti al buon ladrone quando gli dicesti: “Oggi sarai con me nel paradiso”, ti supplico, o dolce Gesù, di usarmi misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Sesta orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Re amato e desideratissimo, ricorda il dolore che soffristi quando, nudo e come un comune malfattore, fosti inchiodato e innalzato sulla Croce, quando tutti i tuoi parenti e amici ti abbandonarono, tranne la tua amata Madre, che rimase vicino a te durante la tua agonia e che affidasti al tuo fedele discepolo dicendo a Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, e a San Giovanni: “Ecco tua madre!”

Ti supplico, o mio Salvatore, per la spada di dolore che trafisse l’anima della tua santa Madre, di avere compassione di me in tutte le mie afflizioni e tribolazioni, corporali e spirituali, e di assistermi in tutte le mie prove, e specialmente nell’ora della mia morte. Amen.

Settima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, fonte inesauribile di compassione, che con un profondo gesto d’amore dicesti dalla Croce: “Ho sete!”, soffristi la sete della salvezza del genere umano. Ti supplico, o mio Salvatore, di infiammare nei nostri cuori il desiderio di tendere alla perfezione in tutte le nostre azioni, e di estinguere in noi la concupiscenza della carne e l’ardore dei desideri mondani. Amen.

(menziona la richiesta qui…)

Ottava orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, dolcezza dei cuori, delizia dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che gustasti sulla Croce per amore nostro, concedici la grazia di ricevere degnamente il tuo preziosissimo Corpo e Sangue durante la nostra vita e nell’ora della nostra morte, perché servano di rimedio e di consolazione alle nostre anime. Amen.

Nona orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, virtù regale, gioia della mente, ricorda il dolore che sopportasti quando, immerso in un oceano di amarezza all’avvicinarsi della morte, insultato e oltraggiato dai Giudei, gridasti a gran voce di essere abbandonato dal Padre tuo, dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Per questa angoscia ti supplico, o mio Salvatore, di non abbandonarmi nei terrori e nei dolori della mia morte. Amen.

Decima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, che sei il principio e la fine di tutte le cose, vita e virtù, ricorda che per noi fosti immerso in un abisso di sofferenza dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. In considerazione dell’enormità delle tue Piaghe, insegnami a osservare, per puro amore, i tuoi Comandamenti, la cui via è larga e facile per coloro che ti amano. Amen.

Undicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, profondo abisso di misericordia, ti supplico, in memoria delle tue Piaghe che penetrarono fino al midollo delle tue ossa e nel profondo del tuo essere, di allontanare dal peccato me, misero peccatore, oppresso dalle mie offese, e di nascondermi al tuo Volto giustamente adirato contro di me; nascondimi nelle tue Piaghe, finché non saranno passate la tua ira e la tua giusta indignazione. Amen.

Dodicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, specchio di verità, segno di unità, vincolo di carità, ricorda la moltitudine di piaghe di cui fosti coperto dal capo ai piedi, lacerato e arrossato dallo spargimento del tuo adorabile Sangue. O grande e universale dolore che soffristi nella tua carne verginale per amore nostro! Dolcissimo Gesù, che cosa avresti potuto fare per noi che tu non abbia fatto? Si rinnovi nella mia anima il frutto delle tue sofferenze mediante il fedele ricordo della tua Passione, e cresca ogni giorno il tuo amore nel mio cuore, finché io ti veda nell’eternità, tu che sei il tesoro di ogni vero bene e di ogni gioia, che ti prego di concedermi, o dolcissimo Gesù, in cielo. Amen.

Tredicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Leone forte, Re immortale e invincibile, ricorda il dolore che sopportasti quando, esaurite del tutto le tue forze, morali e fisiche, chinasti il capo dicendo: “Tutto è compiuto!”

Per questa angoscia e questo dolore ti supplico, Signore Gesù, di avere pietà di me nell’ora della mia morte, quando la mia mente sarà gravemente turbata e la mia anima sarà nell’angoscia. Amen.

Quattordicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, Figlio unigenito del Padre, splendore e immagine della sua sostanza, ricorda la semplice e umile raccomandazione che facesti della tua anima al Padre eterno, dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!” E con il Corpo tutto lacerato, il Cuore spezzato e le viscere della tua misericordia aperte per redimerci, spirasti. Per questa preziosa morte ti supplico, o Re dei santi, confortami e aiutami a resistere al demonio, alla carne e al mondo, affinché, morto al mondo, io viva per te solo. Ti supplico di accogliere, nell’ora della mia morte, me, pellegrino ed esule che ritorna a te. Amen.

Quindicesima orazione

Padre nostro. Ave Maria.

O Gesù, vera e feconda Vite! Ricorda l’abbondante effusione di Sangue che versasti con tanta generosità dal tuo sacro Corpo, come il succo dell’uva nel torchio.

Dal tuo Costato, trafitto dalla lancia di un soldato, uscirono sangue e acqua finché nel tuo Corpo non rimase una sola goccia, e infine, come un fascetto di mirra innalzato in cima alla Croce, la tua delicata carne fu distrutta, la sostanza stessa del tuo Corpo inaridì e il midollo delle tue ossa si seccò.

Per questa amara Passione e per l’effusione del tuo preziosissimo Sangue, ti supplico, o dolce Gesù, di accogliere la mia anima quando sarò in agonia. Amen.

Conclusione

O dolce Gesù, trafiggi il mio cuore, perché le lacrime di penitenza e di amore siano il mio pane giorno e notte; fa’ che io mi converta interamente a te, che il mio cuore sia la tua dimora perpetua, che la mia condotta ti sia gradita e che la fine della mia vita sia così degna di lode da meritare il cielo e là, con i tuoi santi, lodarti per sempre. Amen.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

Amen.

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