| Inizio della Novena: | 24 dicembre |
| Festa: | 2 gennaio |
| Nascita: | c. 329 |
| Morte: | 390 |
Santo patrono di i teologi e gli studenti di teologia, i poeti, i predicatori, coloro che servono la Chiesa contro la propria inclinazione, e tutti coloro che difendono la fede nella Santissima Trinità
Novena a San Gregorio Nazianzeno
San Gregorio Nazianzeno (c. 329-390) è uno dei soli tre santi che la Chiesa abbia mai chiamato semplicemente il Teologo. Studiando ad Atene strinse con Basilio l’amicizia della sua vita, e contro ogni sua inclinazione fu spinto al sacerdozio, a un episcopato che non occupò mai e infine a Costantinopoli, dove gli ariani possedevano tutte le chiese della città. Da una cappella domestica che chiamò Risurrezione pronunciò i Cinque Discorsi Teologici che diedero alla Chiesa il suo linguaggio sulla Trinità, e quando ebbe vinto e fu intronizzato, e il concilio litigò su di lui, si dimise e tornò a casa a scrivere poesie. Questa novena prega con le sue stesse parole. Pregala per i teologi e i poeti, per i servitori riluttanti di Dio e per la grazia di cui hai più bisogno.
Non perdere mai un giorno di preghiera
Promemoria giornalieri + intenzioni di preghiera + preghiere di gruppo
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Giorno 1
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Dio che sei al di là di tutto, e con quale altro nome potresti essere descritto? Quali parole possono cantare le tue lodi? Nessuna parola ti rende giustizia. Quale mente può scrutare il tuo segreto? Nessuna mente può abbracciarti. Tu solo sei al di là del potere della parola, eppure tutto ciò che diciamo proviene da te. Tu solo sei al di là del potere del pensiero, eppure tutto ciò che possiamo concepire scaturisce da te.
Tutte le cose ti proclamano, quelle dotate di ragione e quelle che ne sono prive. Tutta l’attesa e il dolore del mondo convergono in te. Tutte le cose ti rivolgono una preghiera, un inno silenzioso composto da te. Tu sostieni tutto ciò che esiste, e tutte le cose si muovono insieme ai tuoi comandi. Tu sei il fine di tutto ciò che esiste. Tu sei uno e sei tutto, eppure non sei nessuna delle cose che esistono, né una parte né il tutto. Tu puoi prendere qualsiasi nome; come chiamerò te, il solo innominabile? Dio che sei al di là di tutto!
Preghiera di lode
O Dio, tu solo sei indicibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono dire. Tu solo sei inconoscibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono conoscere.
Tutte le cose gridano di te, quelle che parlano e quelle che non possono parlare. Tutte le cose ti onorano, quelle che pensano e quelle che non possono pensare. Perché c’è un solo desiderio, un solo gemito, che tutte le cose hanno verso di te.
Tutte le cose che comprendono il tuo disegno ti pregano e ti offrono un inno silenzioso. In te, l’Uno, tutte le cose dimorano, e tutte le cose corrono senza fine verso di te, che sei il fine di tutto. Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Dai Discorsi di San Gregorio Nazianzeno
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Qual è questo nuovo mistero che mi circonda? Sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale e immortale, terreno e celeste. Devo essere sepolto con Cristo e risorgere con lui, diventare suo coerede, figlio di Dio, anzi Dio stesso.
Questo è ciò che il grande mistero significa per noi; per questo Dio si è fatto uomo e si è fatto povero per noi: per risollevare la nostra carne, per recuperare l’immagine divina, per ricreare l’umanità, affinché tutti noi diventassimo una cosa sola in Cristo, che è diventato perfettamente in noi tutto ciò che egli stesso è. Così non dobbiamo più essere maschio e femmina, barbaro e scita, schiavo e libero, distinzioni che derivano dalla carne, ma dobbiamo portare in noi soltanto il sigillo di Dio, dal quale e per il quale siamo stati creati. Dobbiamo essere così formati e plasmati da lui da essere riconosciuti come appartenenti alla sua unica famiglia.
Potessimo essere ciò che speriamo di essere, per la grande bontà del nostro Dio generoso! Egli chiede così poco e dà così tanto, in questa vita e nell’altra, a coloro che lo amano sinceramente. Con spirito di speranza e per amore di lui, sopportiamo dunque e sosteniamo ogni cosa, e rendiamo grazie per tutto ciò che ci accade, poiché anche la ragione può spesso riconoscere in queste cose armi per conquistare la salvezza. E intanto raccomandiamo a Dio le nostre anime e le anime di coloro che, essendo più pronti, hanno raggiunto prima di noi il luogo del riposo, pur avendo percorso la nostra stessa strada.
Signore e Creatore di tutto, e specialmente della tua creatura, l’uomo, tu sei il Dio e Padre e la guida dei tuoi figli; tu sei il Signore della vita e della morte, tu sei il custode e il benefattore delle nostre anime. Tu formi e trasformi ogni cosa a suo tempo per mezzo del tuo Verbo creatore, come sai essere meglio nella tua profonda sapienza e provvidenza. Accogli ora coloro che ci hanno preceduto nel nostro cammino da questa vita.
E accogli anche noi a tempo opportuno, dopo averci guidato nella nostra vita corporea per quanto ci sarà di giovamento. Accoglici preparati certo dal tuo timore, ma non turbati, non timorosi nel giorno della morte né sradicati a forza come coloro che amano il mondo e la carne. Fa’ invece che partiamo con slancio verso quella vita eterna e beata che è in Cristo Gesù nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
E ora, caro San Gregorio, poniamo nelle tue mani la grazia particolare che chiediamo per tua intercessione.
(menziona la richiesta qui…)
Amen.
O Dio, che ti sei degnato di illuminare la tua Chiesa con l’esempio e la dottrina del vescovo San Gregorio Nazianzeno, concedi, ti preghiamo, che nell’umiltà impariamo la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Per Cristo nostro Signore.
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
San Gregorio Nazianzeno, prega per noi!
Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 2
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Dio che sei al di là di tutto, e con quale altro nome potresti essere descritto? Quali parole possono cantare le tue lodi? Nessuna parola ti rende giustizia. Quale mente può scrutare il tuo segreto? Nessuna mente può abbracciarti. Tu solo sei al di là del potere della parola, eppure tutto ciò che diciamo proviene da te. Tu solo sei al di là del potere del pensiero, eppure tutto ciò che possiamo concepire scaturisce da te.
Tutte le cose ti proclamano, quelle dotate di ragione e quelle che ne sono prive. Tutta l’attesa e il dolore del mondo convergono in te. Tutte le cose ti rivolgono una preghiera, un inno silenzioso composto da te. Tu sostieni tutto ciò che esiste, e tutte le cose si muovono insieme ai tuoi comandi. Tu sei il fine di tutto ciò che esiste. Tu sei uno e sei tutto, eppure non sei nessuna delle cose che esistono, né una parte né il tutto. Tu puoi prendere qualsiasi nome; come chiamerò te, il solo innominabile? Dio che sei al di là di tutto!
Preghiera di lode
O Dio, tu solo sei indicibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono dire. Tu solo sei inconoscibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono conoscere.
Tutte le cose gridano di te, quelle che parlano e quelle che non possono parlare. Tutte le cose ti onorano, quelle che pensano e quelle che non possono pensare. Perché c’è un solo desiderio, un solo gemito, che tutte le cose hanno verso di te.
Tutte le cose che comprendono il tuo disegno ti pregano e ti offrono un inno silenzioso. In te, l’Uno, tutte le cose dimorano, e tutte le cose corrono senza fine verso di te, che sei il fine di tutto. Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Dai Discorsi di San Gregorio Nazianzeno
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Qual è questo nuovo mistero che mi circonda? Sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale e immortale, terreno e celeste. Devo essere sepolto con Cristo e risorgere con lui, diventare suo coerede, figlio di Dio, anzi Dio stesso.
Questo è ciò che il grande mistero significa per noi; per questo Dio si è fatto uomo e si è fatto povero per noi: per risollevare la nostra carne, per recuperare l’immagine divina, per ricreare l’umanità, affinché tutti noi diventassimo una cosa sola in Cristo, che è diventato perfettamente in noi tutto ciò che egli stesso è. Così non dobbiamo più essere maschio e femmina, barbaro e scita, schiavo e libero, distinzioni che derivano dalla carne, ma dobbiamo portare in noi soltanto il sigillo di Dio, dal quale e per il quale siamo stati creati. Dobbiamo essere così formati e plasmati da lui da essere riconosciuti come appartenenti alla sua unica famiglia.
Potessimo essere ciò che speriamo di essere, per la grande bontà del nostro Dio generoso! Egli chiede così poco e dà così tanto, in questa vita e nell’altra, a coloro che lo amano sinceramente. Con spirito di speranza e per amore di lui, sopportiamo dunque e sosteniamo ogni cosa, e rendiamo grazie per tutto ciò che ci accade, poiché anche la ragione può spesso riconoscere in queste cose armi per conquistare la salvezza. E intanto raccomandiamo a Dio le nostre anime e le anime di coloro che, essendo più pronti, hanno raggiunto prima di noi il luogo del riposo, pur avendo percorso la nostra stessa strada.
Signore e Creatore di tutto, e specialmente della tua creatura, l’uomo, tu sei il Dio e Padre e la guida dei tuoi figli; tu sei il Signore della vita e della morte, tu sei il custode e il benefattore delle nostre anime. Tu formi e trasformi ogni cosa a suo tempo per mezzo del tuo Verbo creatore, come sai essere meglio nella tua profonda sapienza e provvidenza. Accogli ora coloro che ci hanno preceduto nel nostro cammino da questa vita.
E accogli anche noi a tempo opportuno, dopo averci guidato nella nostra vita corporea per quanto ci sarà di giovamento. Accoglici preparati certo dal tuo timore, ma non turbati, non timorosi nel giorno della morte né sradicati a forza come coloro che amano il mondo e la carne. Fa’ invece che partiamo con slancio verso quella vita eterna e beata che è in Cristo Gesù nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
E ora, caro San Gregorio, poniamo nelle tue mani la grazia particolare che chiediamo per tua intercessione.
(menziona la richiesta qui…)
Amen.
O Dio, che ti sei degnato di illuminare la tua Chiesa con l’esempio e la dottrina del vescovo San Gregorio Nazianzeno, concedi, ti preghiamo, che nell’umiltà impariamo la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Per Cristo nostro Signore.
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
San Gregorio Nazianzeno, prega per noi!
Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 3
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Dio che sei al di là di tutto, e con quale altro nome potresti essere descritto? Quali parole possono cantare le tue lodi? Nessuna parola ti rende giustizia. Quale mente può scrutare il tuo segreto? Nessuna mente può abbracciarti. Tu solo sei al di là del potere della parola, eppure tutto ciò che diciamo proviene da te. Tu solo sei al di là del potere del pensiero, eppure tutto ciò che possiamo concepire scaturisce da te.
Tutte le cose ti proclamano, quelle dotate di ragione e quelle che ne sono prive. Tutta l’attesa e il dolore del mondo convergono in te. Tutte le cose ti rivolgono una preghiera, un inno silenzioso composto da te. Tu sostieni tutto ciò che esiste, e tutte le cose si muovono insieme ai tuoi comandi. Tu sei il fine di tutto ciò che esiste. Tu sei uno e sei tutto, eppure non sei nessuna delle cose che esistono, né una parte né il tutto. Tu puoi prendere qualsiasi nome; come chiamerò te, il solo innominabile? Dio che sei al di là di tutto!
Preghiera di lode
O Dio, tu solo sei indicibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono dire. Tu solo sei inconoscibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono conoscere.
Tutte le cose gridano di te, quelle che parlano e quelle che non possono parlare. Tutte le cose ti onorano, quelle che pensano e quelle che non possono pensare. Perché c’è un solo desiderio, un solo gemito, che tutte le cose hanno verso di te.
Tutte le cose che comprendono il tuo disegno ti pregano e ti offrono un inno silenzioso. In te, l’Uno, tutte le cose dimorano, e tutte le cose corrono senza fine verso di te, che sei il fine di tutto. Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Dai Discorsi di San Gregorio Nazianzeno
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Qual è questo nuovo mistero che mi circonda? Sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale e immortale, terreno e celeste. Devo essere sepolto con Cristo e risorgere con lui, diventare suo coerede, figlio di Dio, anzi Dio stesso.
Questo è ciò che il grande mistero significa per noi; per questo Dio si è fatto uomo e si è fatto povero per noi: per risollevare la nostra carne, per recuperare l’immagine divina, per ricreare l’umanità, affinché tutti noi diventassimo una cosa sola in Cristo, che è diventato perfettamente in noi tutto ciò che egli stesso è. Così non dobbiamo più essere maschio e femmina, barbaro e scita, schiavo e libero, distinzioni che derivano dalla carne, ma dobbiamo portare in noi soltanto il sigillo di Dio, dal quale e per il quale siamo stati creati. Dobbiamo essere così formati e plasmati da lui da essere riconosciuti come appartenenti alla sua unica famiglia.
Potessimo essere ciò che speriamo di essere, per la grande bontà del nostro Dio generoso! Egli chiede così poco e dà così tanto, in questa vita e nell’altra, a coloro che lo amano sinceramente. Con spirito di speranza e per amore di lui, sopportiamo dunque e sosteniamo ogni cosa, e rendiamo grazie per tutto ciò che ci accade, poiché anche la ragione può spesso riconoscere in queste cose armi per conquistare la salvezza. E intanto raccomandiamo a Dio le nostre anime e le anime di coloro che, essendo più pronti, hanno raggiunto prima di noi il luogo del riposo, pur avendo percorso la nostra stessa strada.
Signore e Creatore di tutto, e specialmente della tua creatura, l’uomo, tu sei il Dio e Padre e la guida dei tuoi figli; tu sei il Signore della vita e della morte, tu sei il custode e il benefattore delle nostre anime. Tu formi e trasformi ogni cosa a suo tempo per mezzo del tuo Verbo creatore, come sai essere meglio nella tua profonda sapienza e provvidenza. Accogli ora coloro che ci hanno preceduto nel nostro cammino da questa vita.
E accogli anche noi a tempo opportuno, dopo averci guidato nella nostra vita corporea per quanto ci sarà di giovamento. Accoglici preparati certo dal tuo timore, ma non turbati, non timorosi nel giorno della morte né sradicati a forza come coloro che amano il mondo e la carne. Fa’ invece che partiamo con slancio verso quella vita eterna e beata che è in Cristo Gesù nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
E ora, caro San Gregorio, poniamo nelle tue mani la grazia particolare che chiediamo per tua intercessione.
(menziona la richiesta qui…)
Amen.
O Dio, che ti sei degnato di illuminare la tua Chiesa con l’esempio e la dottrina del vescovo San Gregorio Nazianzeno, concedi, ti preghiamo, che nell’umiltà impariamo la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Per Cristo nostro Signore.
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
San Gregorio Nazianzeno, prega per noi!
Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 4
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Dio che sei al di là di tutto, e con quale altro nome potresti essere descritto? Quali parole possono cantare le tue lodi? Nessuna parola ti rende giustizia. Quale mente può scrutare il tuo segreto? Nessuna mente può abbracciarti. Tu solo sei al di là del potere della parola, eppure tutto ciò che diciamo proviene da te. Tu solo sei al di là del potere del pensiero, eppure tutto ciò che possiamo concepire scaturisce da te.
Tutte le cose ti proclamano, quelle dotate di ragione e quelle che ne sono prive. Tutta l’attesa e il dolore del mondo convergono in te. Tutte le cose ti rivolgono una preghiera, un inno silenzioso composto da te. Tu sostieni tutto ciò che esiste, e tutte le cose si muovono insieme ai tuoi comandi. Tu sei il fine di tutto ciò che esiste. Tu sei uno e sei tutto, eppure non sei nessuna delle cose che esistono, né una parte né il tutto. Tu puoi prendere qualsiasi nome; come chiamerò te, il solo innominabile? Dio che sei al di là di tutto!
Preghiera di lode
O Dio, tu solo sei indicibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono dire. Tu solo sei inconoscibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono conoscere.
Tutte le cose gridano di te, quelle che parlano e quelle che non possono parlare. Tutte le cose ti onorano, quelle che pensano e quelle che non possono pensare. Perché c’è un solo desiderio, un solo gemito, che tutte le cose hanno verso di te.
Tutte le cose che comprendono il tuo disegno ti pregano e ti offrono un inno silenzioso. In te, l’Uno, tutte le cose dimorano, e tutte le cose corrono senza fine verso di te, che sei il fine di tutto. Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Dai Discorsi di San Gregorio Nazianzeno
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Qual è questo nuovo mistero che mi circonda? Sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale e immortale, terreno e celeste. Devo essere sepolto con Cristo e risorgere con lui, diventare suo coerede, figlio di Dio, anzi Dio stesso.
Questo è ciò che il grande mistero significa per noi; per questo Dio si è fatto uomo e si è fatto povero per noi: per risollevare la nostra carne, per recuperare l’immagine divina, per ricreare l’umanità, affinché tutti noi diventassimo una cosa sola in Cristo, che è diventato perfettamente in noi tutto ciò che egli stesso è. Così non dobbiamo più essere maschio e femmina, barbaro e scita, schiavo e libero, distinzioni che derivano dalla carne, ma dobbiamo portare in noi soltanto il sigillo di Dio, dal quale e per il quale siamo stati creati. Dobbiamo essere così formati e plasmati da lui da essere riconosciuti come appartenenti alla sua unica famiglia.
Potessimo essere ciò che speriamo di essere, per la grande bontà del nostro Dio generoso! Egli chiede così poco e dà così tanto, in questa vita e nell’altra, a coloro che lo amano sinceramente. Con spirito di speranza e per amore di lui, sopportiamo dunque e sosteniamo ogni cosa, e rendiamo grazie per tutto ciò che ci accade, poiché anche la ragione può spesso riconoscere in queste cose armi per conquistare la salvezza. E intanto raccomandiamo a Dio le nostre anime e le anime di coloro che, essendo più pronti, hanno raggiunto prima di noi il luogo del riposo, pur avendo percorso la nostra stessa strada.
Signore e Creatore di tutto, e specialmente della tua creatura, l’uomo, tu sei il Dio e Padre e la guida dei tuoi figli; tu sei il Signore della vita e della morte, tu sei il custode e il benefattore delle nostre anime. Tu formi e trasformi ogni cosa a suo tempo per mezzo del tuo Verbo creatore, come sai essere meglio nella tua profonda sapienza e provvidenza. Accogli ora coloro che ci hanno preceduto nel nostro cammino da questa vita.
E accogli anche noi a tempo opportuno, dopo averci guidato nella nostra vita corporea per quanto ci sarà di giovamento. Accoglici preparati certo dal tuo timore, ma non turbati, non timorosi nel giorno della morte né sradicati a forza come coloro che amano il mondo e la carne. Fa’ invece che partiamo con slancio verso quella vita eterna e beata che è in Cristo Gesù nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
E ora, caro San Gregorio, poniamo nelle tue mani la grazia particolare che chiediamo per tua intercessione.
(menziona la richiesta qui…)
Amen.
O Dio, che ti sei degnato di illuminare la tua Chiesa con l’esempio e la dottrina del vescovo San Gregorio Nazianzeno, concedi, ti preghiamo, che nell’umiltà impariamo la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Per Cristo nostro Signore.
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
San Gregorio Nazianzeno, prega per noi!
Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 5
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Dio che sei al di là di tutto, e con quale altro nome potresti essere descritto? Quali parole possono cantare le tue lodi? Nessuna parola ti rende giustizia. Quale mente può scrutare il tuo segreto? Nessuna mente può abbracciarti. Tu solo sei al di là del potere della parola, eppure tutto ciò che diciamo proviene da te. Tu solo sei al di là del potere del pensiero, eppure tutto ciò che possiamo concepire scaturisce da te.
Tutte le cose ti proclamano, quelle dotate di ragione e quelle che ne sono prive. Tutta l’attesa e il dolore del mondo convergono in te. Tutte le cose ti rivolgono una preghiera, un inno silenzioso composto da te. Tu sostieni tutto ciò che esiste, e tutte le cose si muovono insieme ai tuoi comandi. Tu sei il fine di tutto ciò che esiste. Tu sei uno e sei tutto, eppure non sei nessuna delle cose che esistono, né una parte né il tutto. Tu puoi prendere qualsiasi nome; come chiamerò te, il solo innominabile? Dio che sei al di là di tutto!
Preghiera di lode
O Dio, tu solo sei indicibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono dire. Tu solo sei inconoscibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono conoscere.
Tutte le cose gridano di te, quelle che parlano e quelle che non possono parlare. Tutte le cose ti onorano, quelle che pensano e quelle che non possono pensare. Perché c’è un solo desiderio, un solo gemito, che tutte le cose hanno verso di te.
Tutte le cose che comprendono il tuo disegno ti pregano e ti offrono un inno silenzioso. In te, l’Uno, tutte le cose dimorano, e tutte le cose corrono senza fine verso di te, che sei il fine di tutto. Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Dai Discorsi di San Gregorio Nazianzeno
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Qual è questo nuovo mistero che mi circonda? Sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale e immortale, terreno e celeste. Devo essere sepolto con Cristo e risorgere con lui, diventare suo coerede, figlio di Dio, anzi Dio stesso.
Questo è ciò che il grande mistero significa per noi; per questo Dio si è fatto uomo e si è fatto povero per noi: per risollevare la nostra carne, per recuperare l’immagine divina, per ricreare l’umanità, affinché tutti noi diventassimo una cosa sola in Cristo, che è diventato perfettamente in noi tutto ciò che egli stesso è. Così non dobbiamo più essere maschio e femmina, barbaro e scita, schiavo e libero, distinzioni che derivano dalla carne, ma dobbiamo portare in noi soltanto il sigillo di Dio, dal quale e per il quale siamo stati creati. Dobbiamo essere così formati e plasmati da lui da essere riconosciuti come appartenenti alla sua unica famiglia.
Potessimo essere ciò che speriamo di essere, per la grande bontà del nostro Dio generoso! Egli chiede così poco e dà così tanto, in questa vita e nell’altra, a coloro che lo amano sinceramente. Con spirito di speranza e per amore di lui, sopportiamo dunque e sosteniamo ogni cosa, e rendiamo grazie per tutto ciò che ci accade, poiché anche la ragione può spesso riconoscere in queste cose armi per conquistare la salvezza. E intanto raccomandiamo a Dio le nostre anime e le anime di coloro che, essendo più pronti, hanno raggiunto prima di noi il luogo del riposo, pur avendo percorso la nostra stessa strada.
Signore e Creatore di tutto, e specialmente della tua creatura, l’uomo, tu sei il Dio e Padre e la guida dei tuoi figli; tu sei il Signore della vita e della morte, tu sei il custode e il benefattore delle nostre anime. Tu formi e trasformi ogni cosa a suo tempo per mezzo del tuo Verbo creatore, come sai essere meglio nella tua profonda sapienza e provvidenza. Accogli ora coloro che ci hanno preceduto nel nostro cammino da questa vita.
E accogli anche noi a tempo opportuno, dopo averci guidato nella nostra vita corporea per quanto ci sarà di giovamento. Accoglici preparati certo dal tuo timore, ma non turbati, non timorosi nel giorno della morte né sradicati a forza come coloro che amano il mondo e la carne. Fa’ invece che partiamo con slancio verso quella vita eterna e beata che è in Cristo Gesù nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
E ora, caro San Gregorio, poniamo nelle tue mani la grazia particolare che chiediamo per tua intercessione.
(menziona la richiesta qui…)
Amen.
O Dio, che ti sei degnato di illuminare la tua Chiesa con l’esempio e la dottrina del vescovo San Gregorio Nazianzeno, concedi, ti preghiamo, che nell’umiltà impariamo la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Per Cristo nostro Signore.
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
San Gregorio Nazianzeno, prega per noi!
Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 6
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Dio che sei al di là di tutto, e con quale altro nome potresti essere descritto? Quali parole possono cantare le tue lodi? Nessuna parola ti rende giustizia. Quale mente può scrutare il tuo segreto? Nessuna mente può abbracciarti. Tu solo sei al di là del potere della parola, eppure tutto ciò che diciamo proviene da te. Tu solo sei al di là del potere del pensiero, eppure tutto ciò che possiamo concepire scaturisce da te.
Tutte le cose ti proclamano, quelle dotate di ragione e quelle che ne sono prive. Tutta l’attesa e il dolore del mondo convergono in te. Tutte le cose ti rivolgono una preghiera, un inno silenzioso composto da te. Tu sostieni tutto ciò che esiste, e tutte le cose si muovono insieme ai tuoi comandi. Tu sei il fine di tutto ciò che esiste. Tu sei uno e sei tutto, eppure non sei nessuna delle cose che esistono, né una parte né il tutto. Tu puoi prendere qualsiasi nome; come chiamerò te, il solo innominabile? Dio che sei al di là di tutto!
Preghiera di lode
O Dio, tu solo sei indicibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono dire. Tu solo sei inconoscibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono conoscere.
Tutte le cose gridano di te, quelle che parlano e quelle che non possono parlare. Tutte le cose ti onorano, quelle che pensano e quelle che non possono pensare. Perché c’è un solo desiderio, un solo gemito, che tutte le cose hanno verso di te.
Tutte le cose che comprendono il tuo disegno ti pregano e ti offrono un inno silenzioso. In te, l’Uno, tutte le cose dimorano, e tutte le cose corrono senza fine verso di te, che sei il fine di tutto. Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Dai Discorsi di San Gregorio Nazianzeno
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Qual è questo nuovo mistero che mi circonda? Sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale e immortale, terreno e celeste. Devo essere sepolto con Cristo e risorgere con lui, diventare suo coerede, figlio di Dio, anzi Dio stesso.
Questo è ciò che il grande mistero significa per noi; per questo Dio si è fatto uomo e si è fatto povero per noi: per risollevare la nostra carne, per recuperare l’immagine divina, per ricreare l’umanità, affinché tutti noi diventassimo una cosa sola in Cristo, che è diventato perfettamente in noi tutto ciò che egli stesso è. Così non dobbiamo più essere maschio e femmina, barbaro e scita, schiavo e libero, distinzioni che derivano dalla carne, ma dobbiamo portare in noi soltanto il sigillo di Dio, dal quale e per il quale siamo stati creati. Dobbiamo essere così formati e plasmati da lui da essere riconosciuti come appartenenti alla sua unica famiglia.
Potessimo essere ciò che speriamo di essere, per la grande bontà del nostro Dio generoso! Egli chiede così poco e dà così tanto, in questa vita e nell’altra, a coloro che lo amano sinceramente. Con spirito di speranza e per amore di lui, sopportiamo dunque e sosteniamo ogni cosa, e rendiamo grazie per tutto ciò che ci accade, poiché anche la ragione può spesso riconoscere in queste cose armi per conquistare la salvezza. E intanto raccomandiamo a Dio le nostre anime e le anime di coloro che, essendo più pronti, hanno raggiunto prima di noi il luogo del riposo, pur avendo percorso la nostra stessa strada.
Signore e Creatore di tutto, e specialmente della tua creatura, l’uomo, tu sei il Dio e Padre e la guida dei tuoi figli; tu sei il Signore della vita e della morte, tu sei il custode e il benefattore delle nostre anime. Tu formi e trasformi ogni cosa a suo tempo per mezzo del tuo Verbo creatore, come sai essere meglio nella tua profonda sapienza e provvidenza. Accogli ora coloro che ci hanno preceduto nel nostro cammino da questa vita.
E accogli anche noi a tempo opportuno, dopo averci guidato nella nostra vita corporea per quanto ci sarà di giovamento. Accoglici preparati certo dal tuo timore, ma non turbati, non timorosi nel giorno della morte né sradicati a forza come coloro che amano il mondo e la carne. Fa’ invece che partiamo con slancio verso quella vita eterna e beata che è in Cristo Gesù nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
E ora, caro San Gregorio, poniamo nelle tue mani la grazia particolare che chiediamo per tua intercessione.
(menziona la richiesta qui…)
Amen.
O Dio, che ti sei degnato di illuminare la tua Chiesa con l’esempio e la dottrina del vescovo San Gregorio Nazianzeno, concedi, ti preghiamo, che nell’umiltà impariamo la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Per Cristo nostro Signore.
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
San Gregorio Nazianzeno, prega per noi!
Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 7
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Dio che sei al di là di tutto, e con quale altro nome potresti essere descritto? Quali parole possono cantare le tue lodi? Nessuna parola ti rende giustizia. Quale mente può scrutare il tuo segreto? Nessuna mente può abbracciarti. Tu solo sei al di là del potere della parola, eppure tutto ciò che diciamo proviene da te. Tu solo sei al di là del potere del pensiero, eppure tutto ciò che possiamo concepire scaturisce da te.
Tutte le cose ti proclamano, quelle dotate di ragione e quelle che ne sono prive. Tutta l’attesa e il dolore del mondo convergono in te. Tutte le cose ti rivolgono una preghiera, un inno silenzioso composto da te. Tu sostieni tutto ciò che esiste, e tutte le cose si muovono insieme ai tuoi comandi. Tu sei il fine di tutto ciò che esiste. Tu sei uno e sei tutto, eppure non sei nessuna delle cose che esistono, né una parte né il tutto. Tu puoi prendere qualsiasi nome; come chiamerò te, il solo innominabile? Dio che sei al di là di tutto!
Preghiera di lode
O Dio, tu solo sei indicibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono dire. Tu solo sei inconoscibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono conoscere.
Tutte le cose gridano di te, quelle che parlano e quelle che non possono parlare. Tutte le cose ti onorano, quelle che pensano e quelle che non possono pensare. Perché c’è un solo desiderio, un solo gemito, che tutte le cose hanno verso di te.
Tutte le cose che comprendono il tuo disegno ti pregano e ti offrono un inno silenzioso. In te, l’Uno, tutte le cose dimorano, e tutte le cose corrono senza fine verso di te, che sei il fine di tutto. Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Dai Discorsi di San Gregorio Nazianzeno
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Qual è questo nuovo mistero che mi circonda? Sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale e immortale, terreno e celeste. Devo essere sepolto con Cristo e risorgere con lui, diventare suo coerede, figlio di Dio, anzi Dio stesso.
Questo è ciò che il grande mistero significa per noi; per questo Dio si è fatto uomo e si è fatto povero per noi: per risollevare la nostra carne, per recuperare l’immagine divina, per ricreare l’umanità, affinché tutti noi diventassimo una cosa sola in Cristo, che è diventato perfettamente in noi tutto ciò che egli stesso è. Così non dobbiamo più essere maschio e femmina, barbaro e scita, schiavo e libero, distinzioni che derivano dalla carne, ma dobbiamo portare in noi soltanto il sigillo di Dio, dal quale e per il quale siamo stati creati. Dobbiamo essere così formati e plasmati da lui da essere riconosciuti come appartenenti alla sua unica famiglia.
Potessimo essere ciò che speriamo di essere, per la grande bontà del nostro Dio generoso! Egli chiede così poco e dà così tanto, in questa vita e nell’altra, a coloro che lo amano sinceramente. Con spirito di speranza e per amore di lui, sopportiamo dunque e sosteniamo ogni cosa, e rendiamo grazie per tutto ciò che ci accade, poiché anche la ragione può spesso riconoscere in queste cose armi per conquistare la salvezza. E intanto raccomandiamo a Dio le nostre anime e le anime di coloro che, essendo più pronti, hanno raggiunto prima di noi il luogo del riposo, pur avendo percorso la nostra stessa strada.
Signore e Creatore di tutto, e specialmente della tua creatura, l’uomo, tu sei il Dio e Padre e la guida dei tuoi figli; tu sei il Signore della vita e della morte, tu sei il custode e il benefattore delle nostre anime. Tu formi e trasformi ogni cosa a suo tempo per mezzo del tuo Verbo creatore, come sai essere meglio nella tua profonda sapienza e provvidenza. Accogli ora coloro che ci hanno preceduto nel nostro cammino da questa vita.
E accogli anche noi a tempo opportuno, dopo averci guidato nella nostra vita corporea per quanto ci sarà di giovamento. Accoglici preparati certo dal tuo timore, ma non turbati, non timorosi nel giorno della morte né sradicati a forza come coloro che amano il mondo e la carne. Fa’ invece che partiamo con slancio verso quella vita eterna e beata che è in Cristo Gesù nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
E ora, caro San Gregorio, poniamo nelle tue mani la grazia particolare che chiediamo per tua intercessione.
(menziona la richiesta qui…)
Amen.
O Dio, che ti sei degnato di illuminare la tua Chiesa con l’esempio e la dottrina del vescovo San Gregorio Nazianzeno, concedi, ti preghiamo, che nell’umiltà impariamo la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Per Cristo nostro Signore.
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
San Gregorio Nazianzeno, prega per noi!
Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 8
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Dio che sei al di là di tutto, e con quale altro nome potresti essere descritto? Quali parole possono cantare le tue lodi? Nessuna parola ti rende giustizia. Quale mente può scrutare il tuo segreto? Nessuna mente può abbracciarti. Tu solo sei al di là del potere della parola, eppure tutto ciò che diciamo proviene da te. Tu solo sei al di là del potere del pensiero, eppure tutto ciò che possiamo concepire scaturisce da te.
Tutte le cose ti proclamano, quelle dotate di ragione e quelle che ne sono prive. Tutta l’attesa e il dolore del mondo convergono in te. Tutte le cose ti rivolgono una preghiera, un inno silenzioso composto da te. Tu sostieni tutto ciò che esiste, e tutte le cose si muovono insieme ai tuoi comandi. Tu sei il fine di tutto ciò che esiste. Tu sei uno e sei tutto, eppure non sei nessuna delle cose che esistono, né una parte né il tutto. Tu puoi prendere qualsiasi nome; come chiamerò te, il solo innominabile? Dio che sei al di là di tutto!
Preghiera di lode
O Dio, tu solo sei indicibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono dire. Tu solo sei inconoscibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono conoscere.
Tutte le cose gridano di te, quelle che parlano e quelle che non possono parlare. Tutte le cose ti onorano, quelle che pensano e quelle che non possono pensare. Perché c’è un solo desiderio, un solo gemito, che tutte le cose hanno verso di te.
Tutte le cose che comprendono il tuo disegno ti pregano e ti offrono un inno silenzioso. In te, l’Uno, tutte le cose dimorano, e tutte le cose corrono senza fine verso di te, che sei il fine di tutto. Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Dai Discorsi di San Gregorio Nazianzeno
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Qual è questo nuovo mistero che mi circonda? Sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale e immortale, terreno e celeste. Devo essere sepolto con Cristo e risorgere con lui, diventare suo coerede, figlio di Dio, anzi Dio stesso.
Questo è ciò che il grande mistero significa per noi; per questo Dio si è fatto uomo e si è fatto povero per noi: per risollevare la nostra carne, per recuperare l’immagine divina, per ricreare l’umanità, affinché tutti noi diventassimo una cosa sola in Cristo, che è diventato perfettamente in noi tutto ciò che egli stesso è. Così non dobbiamo più essere maschio e femmina, barbaro e scita, schiavo e libero, distinzioni che derivano dalla carne, ma dobbiamo portare in noi soltanto il sigillo di Dio, dal quale e per il quale siamo stati creati. Dobbiamo essere così formati e plasmati da lui da essere riconosciuti come appartenenti alla sua unica famiglia.
Potessimo essere ciò che speriamo di essere, per la grande bontà del nostro Dio generoso! Egli chiede così poco e dà così tanto, in questa vita e nell’altra, a coloro che lo amano sinceramente. Con spirito di speranza e per amore di lui, sopportiamo dunque e sosteniamo ogni cosa, e rendiamo grazie per tutto ciò che ci accade, poiché anche la ragione può spesso riconoscere in queste cose armi per conquistare la salvezza. E intanto raccomandiamo a Dio le nostre anime e le anime di coloro che, essendo più pronti, hanno raggiunto prima di noi il luogo del riposo, pur avendo percorso la nostra stessa strada.
Signore e Creatore di tutto, e specialmente della tua creatura, l’uomo, tu sei il Dio e Padre e la guida dei tuoi figli; tu sei il Signore della vita e della morte, tu sei il custode e il benefattore delle nostre anime. Tu formi e trasformi ogni cosa a suo tempo per mezzo del tuo Verbo creatore, come sai essere meglio nella tua profonda sapienza e provvidenza. Accogli ora coloro che ci hanno preceduto nel nostro cammino da questa vita.
E accogli anche noi a tempo opportuno, dopo averci guidato nella nostra vita corporea per quanto ci sarà di giovamento. Accoglici preparati certo dal tuo timore, ma non turbati, non timorosi nel giorno della morte né sradicati a forza come coloro che amano il mondo e la carne. Fa’ invece che partiamo con slancio verso quella vita eterna e beata che è in Cristo Gesù nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
E ora, caro San Gregorio, poniamo nelle tue mani la grazia particolare che chiediamo per tua intercessione.
(menziona la richiesta qui…)
Amen.
O Dio, che ti sei degnato di illuminare la tua Chiesa con l’esempio e la dottrina del vescovo San Gregorio Nazianzeno, concedi, ti preghiamo, che nell’umiltà impariamo la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Per Cristo nostro Signore.
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
San Gregorio Nazianzeno, prega per noi!
Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”
Giorno 9
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Dio che sei al di là di tutto, e con quale altro nome potresti essere descritto? Quali parole possono cantare le tue lodi? Nessuna parola ti rende giustizia. Quale mente può scrutare il tuo segreto? Nessuna mente può abbracciarti. Tu solo sei al di là del potere della parola, eppure tutto ciò che diciamo proviene da te. Tu solo sei al di là del potere del pensiero, eppure tutto ciò che possiamo concepire scaturisce da te.
Tutte le cose ti proclamano, quelle dotate di ragione e quelle che ne sono prive. Tutta l’attesa e il dolore del mondo convergono in te. Tutte le cose ti rivolgono una preghiera, un inno silenzioso composto da te. Tu sostieni tutto ciò che esiste, e tutte le cose si muovono insieme ai tuoi comandi. Tu sei il fine di tutto ciò che esiste. Tu sei uno e sei tutto, eppure non sei nessuna delle cose che esistono, né una parte né il tutto. Tu puoi prendere qualsiasi nome; come chiamerò te, il solo innominabile? Dio che sei al di là di tutto!
Preghiera di lode
O Dio, tu solo sei indicibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono dire. Tu solo sei inconoscibile, da quando hai creato tutte le cose che si possono conoscere.
Tutte le cose gridano di te, quelle che parlano e quelle che non possono parlare. Tutte le cose ti onorano, quelle che pensano e quelle che non possono pensare. Perché c’è un solo desiderio, un solo gemito, che tutte le cose hanno verso di te.
Tutte le cose che comprendono il tuo disegno ti pregano e ti offrono un inno silenzioso. In te, l’Uno, tutte le cose dimorano, e tutte le cose corrono senza fine verso di te, che sei il fine di tutto. Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Dai Discorsi di San Gregorio Nazianzeno
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Qual è questo nuovo mistero che mi circonda? Sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale e immortale, terreno e celeste. Devo essere sepolto con Cristo e risorgere con lui, diventare suo coerede, figlio di Dio, anzi Dio stesso.
Questo è ciò che il grande mistero significa per noi; per questo Dio si è fatto uomo e si è fatto povero per noi: per risollevare la nostra carne, per recuperare l’immagine divina, per ricreare l’umanità, affinché tutti noi diventassimo una cosa sola in Cristo, che è diventato perfettamente in noi tutto ciò che egli stesso è. Così non dobbiamo più essere maschio e femmina, barbaro e scita, schiavo e libero, distinzioni che derivano dalla carne, ma dobbiamo portare in noi soltanto il sigillo di Dio, dal quale e per il quale siamo stati creati. Dobbiamo essere così formati e plasmati da lui da essere riconosciuti come appartenenti alla sua unica famiglia.
Potessimo essere ciò che speriamo di essere, per la grande bontà del nostro Dio generoso! Egli chiede così poco e dà così tanto, in questa vita e nell’altra, a coloro che lo amano sinceramente. Con spirito di speranza e per amore di lui, sopportiamo dunque e sosteniamo ogni cosa, e rendiamo grazie per tutto ciò che ci accade, poiché anche la ragione può spesso riconoscere in queste cose armi per conquistare la salvezza. E intanto raccomandiamo a Dio le nostre anime e le anime di coloro che, essendo più pronti, hanno raggiunto prima di noi il luogo del riposo, pur avendo percorso la nostra stessa strada.
Signore e Creatore di tutto, e specialmente della tua creatura, l’uomo, tu sei il Dio e Padre e la guida dei tuoi figli; tu sei il Signore della vita e della morte, tu sei il custode e il benefattore delle nostre anime. Tu formi e trasformi ogni cosa a suo tempo per mezzo del tuo Verbo creatore, come sai essere meglio nella tua profonda sapienza e provvidenza. Accogli ora coloro che ci hanno preceduto nel nostro cammino da questa vita.
E accogli anche noi a tempo opportuno, dopo averci guidato nella nostra vita corporea per quanto ci sarà di giovamento. Accoglici preparati certo dal tuo timore, ma non turbati, non timorosi nel giorno della morte né sradicati a forza come coloro che amano il mondo e la carne. Fa’ invece che partiamo con slancio verso quella vita eterna e beata che è in Cristo Gesù nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
E ora, caro San Gregorio, poniamo nelle tue mani la grazia particolare che chiediamo per tua intercessione.
(menziona la richiesta qui…)
Amen.
O Dio, che ti sei degnato di illuminare la tua Chiesa con l’esempio e la dottrina del vescovo San Gregorio Nazianzeno, concedi, ti preghiamo, che nell’umiltà impariamo la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Per Cristo nostro Signore.
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
San Gregorio Nazianzeno, prega per noi!
Amen.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
Preghiere Esaudite dalla Comunità
“Ho superato l'esame.”